Vellutata di fave e mandorle

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Questa è la ricetta di una delicata vellutata di fave e mandorle.

Le fave sono dei fantastici legumi, che danno il meglio di sé quando sono fresche di stagione. Spesso sottovalutate perché non si preparano velocemente o perché troppo rustiche, si tende quindi a preferire piatti più “chic”, seguendo anche l’onda del momento che vuole piatti eleganti. Beh niente di più sbagliato! A parte chi soffre di favismo, in generale questi legumi invece ci fanno davvero molto bene e dovremmo riscoprirli. Ho già pubblicato delle ricette che le prevedevano come le polpette di fave al forno, qui invece spiegherò come cuocerle e, una volta cotte,come servirle in una vellutata di fave e mandorle, per renderle gustose anche per chi non le ama particolarmente.

Una piccola nota prima di iniziare: le fave fresche sono buonissime da mangiare anche crude con del buon formaggio e salumi (in Calabria la primavera è la stagione delle scorpacciate di fave mangiate con soppressata piccante, del buon pecorino e del pane fatto in casa 🙂 gnaaaaam!!)

Lista Ingredienti :

  • 500 gr. di fave fresche sgranate
  • 1 cipolla
  • olio evo q.b.
  • sale q.b. (pochissimo: le fave sono salatissime solitamente)
  • un pomodoro o un pomodoro pelato
  • mandorle

Informazioni aggiuntive :

  • Dosi: per 4 persone
  • Difficoltà: media
  • Tempo di preparazione: un’ora
  • Costo: medio

Preparazione:

Iniziamo a pulire le fave estraendole dai baccelli. A questo punto: lasciamo così come sono le fave piccole e tenere, mentre sgusciamo quelle più grandi e dure (ovvero quelle con l’occhio nero).

Prendiamo una tiella, ovvero una pentola di coccio, e mettiamo tutto insieme: cipolla tritata, olio e fave, e facciamo cuocere per 10 minuti circa. Aggiungiamo il pomodoro (sbucciato) e, girando con un cucchiaio di legno, facciamo insaporire altri 5 minuti. Dopodiché mettiamo dell’acqua fino a coprire a malapena le fave, copriamo con coperchio e lasciamo cuocere per circa mezz’ora, girando di tanto in tanto.

fave

Dopo mezz’ora assaggiamo per controllare la cottura e la sapidità: solitamente non serve aggiungere sale o comunque se ne aggiunge pochissimo perché risultano già salate; ad ogni modo salare eventualmente a piacere. Se sono ancora un po’ crude, cuocere fino a terminare la cottura: il tempo di cottura varia dal tipo di fave. Ecco come diventano una volta cotte:

fave-cotte

A questo punto veniamo al cuore della nostra ricetta in quanto possiamo servirle in due modi:

– così come sono, quindi come piatto di legumi

– oppure, per i bambini soprattutto, preparando una bella vellutata di fave, arricchita con qualche mandorla, per renderla un piatto completo dal punto di vista nutrizionale. In questo caso semplicemente frulliamo con un minipimer le fave, con un pò del loro brodo di cottura e qualche mandorla. Et voilà la nostra vellutata di fave e mandorle è servita! 🙂

fave-impiattamento

 

 

 


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